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Antony
Palermo, sabato 3 dicembre 2005

Devo ancora riprendermi dal concerto favoloso della Divina a Palermo. Mi chiamo Antony, ho 13 anni e sono fan di Giorgia. La mia storia penso la conosciate tutti, tanto che sono chiamato “quello di Radio 2”. Non voglio ripeter tutto quello che è accaduto, dico solamente che i miei non volevano portarmi al concerto di Palermo, ma dopo suppliche, liti e l’appello in radio, si sono decisi a portarmi e finalmente l’atteso giorno è arrivato.
La mia giornata pre-concerto è iniziata suppergiù alle 4 del pomeriggio.
Io con quelli della G-Gang ci dovevamo vedere prima per fare gli striscioni.
Con questa esperienza ho conosciuto tanti fan molto simpatici, primi fra tutti, Giulia B. e Vento 89. Verso le 5,30 abbiamo incominciato a scrivere gli striscioni, nel primo, che abbiamo mostrato io, Giulia B, e gli altri c’era scritto: “tu non ci basti mai” e nel secondo mostrato da Vento, Cristina e gli altri c’era scritto: “ogni vita merita le ali”. Dopo una lunga coda e vari tentativi di farci entrare un pò prima essendo la G-Gang, alle 19,30 hanno aperto i cancelli e tu vedi me, Giulia B., Elena, amica di Giulia e gli altri che corrono per il Palasport. Dopo questa M.V.G. (Maratona Verso Giorgia) entriamo nel Palasport e io quando l’ho visto sono rimasto a occhi aperti, era gigante, con un palco immenso e una scenografia da paura. Allora ci siamo messi a correre nuovamente a correre per poter essere in prima fila, e così è stato. Io con Giulia, Elena, Laura e sua sorella eravamo pure centrali, meglio di così!!
Nell’attesa che cominciasse tutto abbiamo scambiato qualche parola e ci siamo conosciuti meglio, raccontando le nostre esperienze Giorgiane. Alle 21,30 diciamo puntuale, si abbassano le luci, entrano i musicisti ed iniziano a suonare e cantare, “Love in need of love today”, dopo un pò entra lei, Divina come il solito, l’adrenalina mi sale alle stelle e lei bellissima come sempre con una magliettina nera aderente, e una mini-gonna nera molto bella, tacchi da paura e immancabile grinta. Allora abbiamo incominciato a gridare, infatti nei primi 4 pezzi non si sente la sua voce ma solo il nostro coro da stadio.Quando per la prima volta si è fermata a parlare, ha ricevuto qualche regalo, alcuni pupazzi, una torta 7 veli (molto gradita dalla zozzy), e il mio regalo, un tenerissimo peluche che teneva una lettera con allegato un bacio. Romantico no? A lei è piaciuto molto tanto che ha detto, che carino, il bacio lo mangio ora? No meglio di no perché cantare con il cioccolato in bocca. A metà concerto è uscita per il cambio d’abito e i musicisti hanno suonato bene anche da soli ( Giorgia se li sceglie bene). Dopo un pò entra lei, con un pantalone fantasia rosso,bianco e nero, una mogliettina rossa e stivali, bella come sempre ma meglio in mini-gonna :-)
Canta vari pezzi, sono rimasto colpito da Di sole e d’azzurro, molto bella, e da Vivi Davvero in cui abbiamo messo in atto la nostra coreografia. Il pezzo più ballato di tutti è stato Spirito Libero in cui abbiamo incominciato a ballare, saltare e gridare come dei pazzi. Molto brava la Granà nel duetto con Giò, eccezionali anche Gocce di Memoria, Credere e Tradirefare. Sono rimasto colpito da quest’ultima, perché non me la immaginavo così bella dal vivo e in versione acustica. Ogni tanto dal pubblico, specialmente da noi G-Ganghiani e da me (ne sai qualcosa Giulia?) arrivavano grida tipo 6 bellissima, 6 bravissima, 6 unica, 6 la dea della musica, 6 la stella che illumina Palermo.Io sono stato l’unico a beccarmi il suo autografo infatti, quando si è rifermata a parlare, io avevo una sua foto in una mano, il pennarello nell’altra e gridavo: “fammi l’autografo”. Lei rivolgendosi a me disse: te lo faccio l’autografo passa la foto, allora io tutto emozionato l’ho data a uno dello staff che gliel’ha data. Io gridavo come un pazzo “Antonio” e lei ha scritto: Antonio, ha fatto un cuore e la sua adorabile firma. In una delle foto si vede quando mi fa l’autografo. Il momento più emozionante è stato alla fine, quando ha chiuso il concerto con Marzo. Bella anzi bellissima ed emozionante cantarla tutti insieme e con le lacrime agli occhi. Quando la canzone diceva Amami io gli gridavo, ti amo!!! Alla fine dopo un lungo applauso di tutto il pubblico, lei ha lasciato il palco da vera regina, anzi da dea, la nostra dea della musica.
Giò dopo questa esperienza ti amo ancora di più. Volevo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a rendere questa esperienza davvero magnifica, spero di non aver scordato nessuno: Vento 89(Armando), Giulia B., Francesca, Cristina, Valuccia , Laura e sorella, Vilia, Peppe, Giulia, Gippy e Elena. Grazie di tutto.
Spero non vi siate annoiati nel leggere questi semplici pensieri di un adolescente pazzo di Giorgia.

P.S. Per le foto ringrazio “Infinite Volte” Dalila una mia amica che era al concerto e che le ha scattate.


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