Home > Giorgia > Tour > Invernale


Sara PC
Piacenza, giovedì 17 novembre 2005

Sono da poco tornata a casa e sento il bisogno di buttare su un foglio almeno una piccola parte di quello che ho provato stasera al concerto.
Come si fa a descrivere un’emozione?Non credo si possa realmente.
Giorgia stasera era in gran forma, spettacolare. La sua voce forte e dolce allo stesso tempo, con acuti senza limiti e note da lasciare a bocca aperta, increduli. Si, incredula la sono stata anch’io, nonostante un po’ di concerti me li sia vista, nonostante tutte le volte che l’ho ascoltata in cd, video, dvd, radio, tv e tutto il resto. Ancora riesce a stupirmi, a lasciarmi senza fiato…”come fa???”. E si, come fa a cantare così, a raggiungere certe note (e a tenerle pure!!), come fa a darti tutti quei brividi? Semplice… lei è anima. E’ un’anima che non ha bisogno di grandi discorsi all’interno di un concerto, non le servono grandi parole… lei ha il suo cuore, la sua semplicità , la sua simpatia, la sua profondità ,la sua musica…tutto sta in anche solo una frase, ma lì, in quelle piccole parole, ci sta un mondo di sensazioni. Da quelle parole partono milioni di pensieri. E chissà quante di quelle onde invisibili si irradiavano dalle persone che circondavano ogni lato del Palabanca. A volte le osservavo.. partiva una canzone, gli strumenti scandivano le prime note, Giorgia cominciava a cantare… Stessa canzone…sensazioni diverse. Chi sorrideva, chi non riusciva a trattere le lacrime, chi abbracciava la persona a fianco, chi iniziava una telefonata, chi ricordava qualcosa, chi sembrava soffrire forse… Canzone identica per tutti, ma emozioni differenti in ogni persona che avevo intorno, dalle più vicine alle più lontane da me sicuramente. E così potrei stare ore a parlare della grandezza della voce di Gio, che stasera avrebbe potuto estasiare il mondo tanto era bella, calda e profonda. Potrei parlare di quanto l’ho visto bellissima. Potrei parlare del modo in cui ha interpretato alcune canzoni che mi hanno particolarmente colpita e emozionata per l’intensità, la passione, l’amore, la speranza, la rabbia, la tristezza, i ricordi che avevano in esse. Potrei parlare dei musicisti e coristi eccezionali che abbiamo imparato a conoscere e che sono veramente dei “mostri della musica” come li definisco io, tanto sono spettacolari. Potrei parlare dell’atmosfera che, come nel corso dell’unplugged a MTV, era magica, con quelle luci e quegli effetti che trasmettono e rendono calore, intimità e tenerezza in alcune canzoni, e danno una scarica di energia in altre. Potrei parlare di tante cose ma ora voglio parlare delle emozioni, anche se , come già ripetuto più volte, è forse impossibile raccontarle.
Ad ogni concerto di Giorgia mi trovo inspiegabilmente a osservarla, mentre canta, sorridendo.
A volte non riesco a capire nemmeno io se penso a qualcosa in particolare in quei momenti. Forse, sapete, è solo perché mi rendo conto della fortuna che ho ad esser lì, di poterla guardarla negli occhi, di provare ciò che provo quando anche per un secondo il suo sguardo incrocia il mio, a poter vedere quello spettacolo. Forse perché quando la vedo e la ascolto è come se ritrovassi un’amica, una persona che conosco bene. E in un certo senso per me la è. Mi ha accompagnato per tanti anni, vissuto con me attraverso le sue canzoni e le sue parole, mi ha dato forza, mi ha riscaldata, mi ha fatto sorridere e anche piangere..e, la cosa forse più bella e importante: mi ha fatto emozionare. Sempre. E anche quando per alcune circostanze avrei voluto allontanarmi un po’ dalla sua voce, lei è tornata, di nuovo, per farmi provare altre sensazioni.Lei c’è sempre stata, anche se mancavo ai concerti magari, non mi ha mai abbandonato. E io non ho mai abbandonato lei.
E’ proprio vero quello che dice Giorgia: “la luce torna…deve tornare..”
E io avevo dentro una luce stasera che non so spiegare. Forse era la luce di Gio che rifletteva su di me, forse era qualcosa che avevo dentro io. Il fatto è che stasera ho sentito gran parte delle canzoni in modo diverso. Non voglio spiegare cose mie, non mi sembra il caso!
Voglio ringraziare però Giorgia per avermi dato la possibilità, anche stasera, di sentire tutto questo, ringraziarla per il modo meraviglioso in cui ha cantato e i musicisti hanno suonato, e per non essere cambiata mai in tutti questi anni, nonostante la vita e le situazioni ci portino a voler cambiare. E già…come ha detto anche lei stasera: in questi tempi è difficile star bene. Ed è vero, sono d’accordo. Come si f a star bene? Come si fa con tutto l’odio che c’è? Con tutta questa indifferenza, rabbia, questo dolore, questa invidia, questa arroganza, questa cattiveria, questo menefreghismo, questo egoismo? Forse…basterebbe amare, in ogni modo in cui riusciamo a fare.semplicemente amare, prendere soltanto quello che di bello e dolce hanno i ricordi, guardarci dentro e scoprire chi siamo davvero e cosa possiamo donare agli altri, andare oltre all’apparenza, non giocare coi sentimenti, non fermarci nel passato ma vivere nel presente. Non è facile,no, assolutamente. Ma stasera, in quella musica, in quell’atmosfera, in quel calore..l’Amore era l’unica cosa che sentivo, era ciò che provavo, che mi faceva battere forte il cuore. In quella magia così rara e unica non esistevano più le cose brutte, i ricordi che portano distruzione e amarezza, le ferite che non si sono chiuse, il passato e ciò che ne fa parte. Esisteva solo il presente, quello che stavo vivendo. E avevo tutto lì, accanto e dentro me. Per questo, anche per questo, ringrazio “infinite volte” Giorgia, per avermi regalato un bellissimo presente.
Che cosa invece avesse nel cuore lei mentre cantava “Marzo” non lo so di preciso..ma voglio soltanto dire una cosa… non la ascoltavo da tanto, ma, ancora una volta, i brividi che ho provato con quella canzone non li ho provati con nessun’altra. E quando, ogni volta, mi fermo, chiudo gli occhi e la lascio entrare dalle mie orecchie verso ogni altro mio senso…è qualcosa di indescrivibile, come lo è stato stasera.
Grazie Giorgia, per ogni cosa.
Per finire voglio ringraziare chi era presente stasera al concerto, per la loro simpatia e per il loro modo di percepire le cose.
Grazie a chi era accanto a me e a chi ho incontrato prima e dopo il concerto.
Infinite grazie a chi accompagna ogni mia giornata, a chi mi era accanto più di ogni cosa o persona perché era dentro al mio cuore e ai miei pensieri, a chi ho sentito in un abbraccio lungo tutto il concerto intero, come se fosse lì. Grazie a chi rende magico il mio presente con quella luce che “torna…e deve tornare…”. Come si fa a descrivere un’emozione? Forse si vive…e io lo faccio ogni volta.
18 novembre, 02:54


Tutte le date del Tour "Invernale"