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La collaborazione con il cantautore napoletano
nasce nel '96 da un incontro tutt'altro che artistico: uno studio legale.
Giorgia dopo i fasti sanremesi si ritrova carica di responsabilità
ed aspettative, rinchiusa in schemi troppo tradizionali per le sue aspirazioni
artistiche, tanto da dichiarare l'intenzione di ritirarsi dalle scene.
Ma l'incontro con Pino Daniele è provvidenziale, "avevo bisogno di qualcuno che mi rimettesse nella musica e Pino è stato la persona migliore che potessi incontrare,mi ha trasmesso un'idea della musica più aperta e fantasiosa".
La presenza come special guest nell'album di Pino Daniele Dimmi Cosa Succede
Sulla Terra con il brano Scirocco D'Africa è solo una dichiarazione
di intenti: un pop orientaleggiante in chiave minore. |
Si creano due inevitabili schieramenti costituiti
dai conservatori, che avrebbero voluto vedere una Giorgia già
"signora" della musica leggera italiana, elegante, aggraziata, probabile
regina vita natural durante del Festival di Sanremo, e da coloro che
avrebbero preferito una svolta artistica differente, possibilmente
sganciata dai canoni neoclassici, più audace, in una sola parola,
innovativa.
La risposta si ha nel settembre del '97, Giorgia ritorna al grande
pubblico con con l'album Mangio Troppa Cioccolata interamente prodotto
da Pino Daniele, in cui sono presenti brani scritti dal cantautore
come Dimmi Dove Sei e Arriva il Temporale, ma c'è molto anche di
Giorgia "con Pino abbiamo lavorato in questo modo pieno di musica, mi
ha stimolato, mi ha fatto scrivere i testi e anche le musiche che per me è
una cosa nuova ed nato questo rhythm'n'blues mediterraneo".
Giudicata
fino a ieri «troppo brava per essere vera», Giorgia riappare
più umana e terrena, reinventata una vocalità «da dentro»,
a tutto sentimento, vola con plastica e swingante scioltezza attraverso languide
ballate d’amore, ritmi latini e danzanti tentazioni e la sua splendida voce
rende irresistibili brani come Un amore da favola, Dimmi dove sei, Fai come
se o Sueño latino. |
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