 |
L'incontro di Giorgia con Herbie Hancock, eclettico
pianista di Chicago che fu spalla di Miles Davis in anni memorabili,
avviene nel Dicembre del 98 in occasione della trasmissione televisiva
Taratata in cui Hancock avrebbe dovuto accompagnare Giorgia solo
in due sui brani Dimmi Dove Sei e in E Poi, ma vista
l'immediata sintonia che si viene a creare tra i due Hancock chiede
a Giorgia di interpretare anche due classici di George Gershwin:
Summertime e The Man I Love che nel disco di Hancock,
Gershwin 's world, sono interpretati da Joni Mitchel.
|
Dopo
questo primo incontro
uno scambio di biglietti da visita, "Poi è stato lo stesso
Herbie a dire che visto che doveva venire in Italia a fare dei concerti
gli avrebbe fatto piacere lavorare con me".
E così nel Luglio del '99 nasce un tour italiano ed europeo:
Montreaux, Perugia, Londra, Antibes, Taormina... un viaggio nella
grande musica in cui Giorgia canta improvvisando sulle parole di Ira
Gershwin in The Man I love a suo tempo interpretato da tutte le più
grandi.
Ma Giorgia evita di plagiare la "sua" Billie Holiday favorita, dimentica
le più accattivanti sdolcinature alla Whitney Houston e tenta
qualcosa di suo: svisa, si butta e azzarda soluzioni molto audaci
senza troppe sbavature. Poi cerca più problematiche arditezze
per i suoi cavalli di battaglia "E poi" e "Solo Amore". |
 |
Herbie Hancock non nasconde di adorare questa
ragazza: "È fantastica, Giorgia mi piace perché
non ha paura di rischiare. Quando improvvisa,sa come preservare
il suono prezioso della sua voce. Quando canta, ha come una luce
dentro".
Se le chiedi cosa c’è dietro l’angolo per lei con Hancock, risponde:
«Nulla, è già troppo quello che mi è capitato».
E l’apprezzamento di Herbie?
"Bello!, non ci avevo mai pensato. Ma io
lo traduco con una parola: ”incoscienza”, un’incoscienza che a volte mi
aiuta. Ho paura, ma poi non mi faccio tanti problemi"
|
|