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a cura di Alessandro Lunetta

Motivi di copyright ci impediscono di creare sul sito una sezione in cui riportare gli articoli dei quotidiani o delle riviste che parlano di Giorgia…
Ci è però concesso riportare qualche citazione, stralcio o frase.
In occasione dell'uscita di Ladra di Vento Giorgia ha tenuto una conferenza stampa nel corso della quale senza alcuna remora e come un fiume in piena ha letteralmente "vomitato" tutto quello che aveva da dire.

Di seguito riportiamo le frasi più significative prese dagli articoli dei maggiori quotidiani nazionali del 11/09/2003.
Buona lettura!


Da IL TEMPO

"E' forse il disco a cui ho lavorato di più, dalla scrittura, alla produzione, registrazione e arrangiamenti. Non l'avevo deciso, è venuto da solo, non potevo fare altrimenti. Volevo farlo perché mi stavano venendo fuori delle cose da dire. Ma i tempi discografici erano diversi dai miei. Mi dicevano: non è il caso, è troppo presto. Ma se avessi aspettato lo avrei buttato, non sarebbe stato identico a me come sono adesso"

Parlando di Scivolo di Ghiaccio…. "Confesso di voler tornar bambina… lavorando, col tempo, scopri che molte cose vengono dall'infanzia, quelle che più ti creano problemi, meccanismi che si inseriscono contro la tua volontà e spesso vengono da cose che però non puoi ricordare. Che tipo di danni abbiano potuto fare in me, sto cercando di scoprirlo. Oggi più che una donna diversa, mi piacerebbe essere una donna".


Da IL GIORNALE
"Il festiva di Sanremo? Quest'anno si chiamerà Sant'Arcore, ci manca solo che Berlusconi organizzi anche questo. Tony Renis direttore artistico? Non capisco come uno che vive in America possa fare il direttore artistico di un evento italiano"

"E' la prima volta che faccio tante cose diverse in un disco solo"


Da IL CORRIERE DELLA SERA
"Ho dovuto combattere contro l'ideale della ragazza della porta accanto che la gente si è fatta di me. Basta chiedere ai miei vicini come sono… A parte gli scherzi: ho preso fiducia in me e non ho paura di dire quello che penso"

Parlando della Pace… "La marcia a Roma è stato il primo momento nel quale mi sono sentita parte di un periodo storico"

"L'Italia di oggi mi sembra il medioevo: il sentimento più diffuso è la paura. Siamo controllati e limitati nelle libertà individuali: dalle scritte sui pacchetti di sigarette che quasi ti augurano la morte, al non poter dire per chi si vota per non essere aggrediti. Verrà istintivo limitarsi da soli: è il primo passo verso la dittatura. La risposta è dire ogni volta quello che si pensa e le proprie scelte. Magari non mi invitano più in TV che tanto, come canto in Spirito Libero non sopporto più perché è tutta uguale"

Parlando della marijuana…"Non mi vergogno di dire quello che faccio nella mia vita privata, credo che i ragazzi sappiano usare il cervello e scegliere liberamente che fare, e poi non sto dicendo di andare ad ammazzare le vecchiette. Per concludere, sono favorevole alla legalizzazione della marijuana"

"Perché Ladra di vento? Perché per fare questo disco ho rubato cose invisibili, come il vento, che però muovono le cose. Ho rubato sentimenti, ispirazione, forza, la voglia di resistere. Ho riascoltato i Doors, Cream e altra musica anni '70 che sentivo a casa da piccola. Poi Marcio Farmaco, Missy Elliot, Erika Badu. Fra gli italiani il Jovanotti di Penso positivo e gli ultimi, che mi sono piaciuti molto, delle colleghe Marina Rei, Cristina Donà e Carmen Consoli"


Da LA REPUBBLICA
Parlando di Gocce di memoria… "Quando si è liberi da pressioni esterne si più pronti a cogliere segni e coincidenze che altrimenti sfuggirebbero… Il 22 dicembre 2002 mi chiamò Ferzan Ozpetek per vedere un provino di 5 minuti del suo film e che alla fine della proiezione i miei occhi erano pieni di lacrime"
- Perché parli di coincidenze? -
"Perché quel giorno è anche il compleanno di Alessandro (Baroni). Ho passato la notte tra il 22 e il 23 a scrivere Gocce di memoria. Ferzan se n'è convinto a tal punto che l'ha voluta nel film come canzone conclusa, non come un semplice cantato sul tema che già esisteva"
- Effettivamente Gocce di memoria sembra la risposta a La distanza di un amore di Alex Baroni… -
"A giudicarla col senno di poi, effettivamente lo è: l'occasione mancata, la morte, il tempo che mette un punto nella tua vita…del resto l'ho scritta proprio quella notte, credo fosse visibile il mio stato d'animo. Ma il dono più grande di Gocce di Memoria è che ha influenzato il mio modo di scrivere da quel momento in poi, e dunque anche il risultato di Ladra di vento, che parte proprio da lì: il dolore quand'è devastante, ti porta ad un livello di coscienza più alto".

"Questo disco é anche contro la voglia dilagante di proibizionismo: perché fumi, perché ti scopri l'ombelico, perché mangi troppo. Anch'io sento queste limitazioni, spesso ci si passa sopra ma poi si rischia di vivere in una limitazione totale. E' un incubo: la mattina mentre mi lavo i denti ho paura di vedere il ministro sirchia che mi ammonisce per qualcosa..."


Da IL MESSAGGERO
"Non ho mai digerito l'intervento armato in Iraq"

"Mi piacerebbe cantare a Roma al Palaeur, se sarò pronto dopo il restauro"

- Tornerebbe a Sanremo? -
"Nemmeno in manette, è oramai un evento più televisivo che musicale e per noi è una tristezza"