Motivi di copyright ci impediscono di creare sul sito una sezione in
cui riportare gli articoli dei quotidiani o delle riviste che parlano
di Giorgia
Ci è però concesso riportare qualche citazione, stralcio
o frase.
In occasione dell'uscita di Ladra di Vento Giorgia
ha tenuto una conferenza stampa nel corso della quale senza alcuna remora
e come un fiume in piena ha letteralmente "vomitato" tutto
quello che aveva da dire.
Di seguito riportiamo le frasi più significative prese dagli
articoli dei maggiori quotidiani nazionali del 11/09/2003.
Buona lettura!
Da IL TEMPO
"E' forse il disco a cui ho lavorato di più, dalla scrittura,
alla produzione, registrazione e arrangiamenti. Non l'avevo deciso,
è venuto da solo, non potevo fare altrimenti. Volevo farlo perché
mi stavano venendo fuori delle cose da dire. Ma i tempi discografici
erano diversi dai miei. Mi dicevano: non è il caso, è
troppo presto. Ma se avessi aspettato lo avrei buttato, non sarebbe
stato identico a me come sono adesso"
Parlando di Scivolo di Ghiaccio
. "Confesso di voler
tornar bambina
lavorando, col tempo, scopri che molte cose
vengono dall'infanzia, quelle che più ti creano problemi,
meccanismi che si inseriscono contro la tua volontà e spesso
vengono da cose che però non puoi ricordare. Che tipo di
danni abbiano potuto fare in me, sto cercando di scoprirlo. Oggi
più che una donna diversa, mi piacerebbe essere una donna".
Da IL GIORNALE
"Il festiva di Sanremo? Quest'anno si chiamerà Sant'Arcore,
ci manca solo che Berlusconi organizzi anche questo. Tony Renis direttore
artistico? Non capisco come uno che vive in America possa fare il direttore
artistico di un evento italiano"
"E' la prima volta che faccio tante cose diverse in un disco solo"
Da IL CORRIERE DELLA SERA
"Ho dovuto combattere contro l'ideale della ragazza della porta
accanto che la gente si è fatta di me. Basta chiedere ai miei
vicini come sono
A parte gli scherzi: ho preso fiducia in me e
non ho paura di dire quello che penso"
Parlando della Pace
"La marcia a Roma è stato
il primo momento nel quale mi sono sentita parte di un periodo
storico"
"L'Italia di oggi mi sembra il medioevo: il sentimento più
diffuso è la paura. Siamo controllati e limitati nelle
libertà individuali: dalle scritte sui pacchetti di sigarette
che quasi ti augurano la morte, al non poter dire per chi si vota
per non essere aggrediti. Verrà istintivo limitarsi da
soli: è il primo passo verso la dittatura. La risposta
è dire ogni volta quello che si pensa e le proprie scelte.
Magari non mi invitano più in TV che tanto, come canto
in Spirito Libero non sopporto più perché è
tutta uguale"
Parlando della marijuana
"Non mi vergogno di dire quello
che faccio nella mia vita privata, credo che i ragazzi sappiano
usare il cervello e scegliere liberamente che fare, e poi non
sto dicendo di andare ad ammazzare le vecchiette. Per concludere,
sono favorevole alla legalizzazione della marijuana"
"Perché Ladra di vento? Perché per fare questo disco
ho rubato cose invisibili, come il vento, che però muovono le
cose. Ho rubato sentimenti, ispirazione, forza, la voglia di resistere.
Ho riascoltato i Doors, Cream e altra musica anni '70 che sentivo a
casa da piccola. Poi Marcio Farmaco, Missy Elliot, Erika Badu. Fra gli
italiani il Jovanotti di Penso positivo e gli ultimi, che mi sono piaciuti
molto, delle colleghe Marina Rei, Cristina Donà e Carmen Consoli"
Da LA REPUBBLICA
Parlando di Gocce di memoria
"Quando si è liberi da
pressioni esterne si più pronti a cogliere segni e coincidenze
che altrimenti sfuggirebbero
Il 22 dicembre 2002 mi chiamò
Ferzan Ozpetek per vedere un provino di 5 minuti del suo film e che
alla fine della proiezione i miei occhi erano pieni di lacrime"
- Perché parli di coincidenze? -
"Perché quel giorno è anche il compleanno di Alessandro
(Baroni). Ho passato la notte tra il 22 e il 23 a scrivere Gocce di
memoria. Ferzan se n'è convinto a tal punto che l'ha voluta nel
film come canzone conclusa, non come un semplice cantato sul tema che
già esisteva"
- Effettivamente Gocce di memoria sembra la risposta a La distanza di
un amore di Alex Baroni
-
"A giudicarla col senno di poi, effettivamente lo è: l'occasione
mancata, la morte, il tempo che mette un punto nella tua vita
del
resto l'ho scritta proprio quella notte, credo fosse visibile il mio
stato d'animo. Ma il dono più grande di Gocce di Memoria è
che ha influenzato il mio modo di scrivere da quel momento in poi, e
dunque anche il risultato di Ladra di vento, che parte proprio da lì:
il dolore quand'è devastante, ti porta ad un livello di coscienza
più alto".
"Questo disco é anche contro la voglia dilagante di proibizionismo:
perché fumi, perché ti scopri l'ombelico, perché
mangi troppo. Anch'io sento queste limitazioni, spesso ci si passa sopra
ma poi si rischia di vivere in una limitazione totale. E' un incubo:
la mattina mentre mi lavo i denti ho paura di vedere il ministro sirchia
che mi ammonisce per qualcosa..."
Da IL MESSAGGERO
"Non ho mai digerito l'intervento armato in Iraq"
"Mi piacerebbe cantare a Roma al Palaeur, se sarò
pronto dopo il restauro"
- Tornerebbe a Sanremo? -
"Nemmeno in manette, è oramai un evento più televisivo
che musicale e per noi è una tristezza"
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